“Due topolini caddero in un secchio di panna; il primo topolino si arrese subito e annegò, il secondo topolino non voleva mollare e si sforzò a tal punto che alla fine trasformò quella panna in burro, e riuscì a saltar fuori”.

Questa citazione, di Frank William Abagnale Senior nel film try to catch me, mi ha fatto a lungo ragionare. Ho ragionato sulle diverse possibilità che ognuno di noi abbia sempre di reagire alle situazioni e su come queste influiscano sul nostro successo o fallimento.  In questo articolo cercherò infatti di spiegare in cosa consista la differenza sostanziale tra i due topolini, e lo farò attraverso i concetti di CaosAmbizione e Resilienza: molto diversi eppure in stretta relazione tra loro, complementari per la crescita personale di tutti noi.

Definiamo questi tre elementi

Secondo la definizione Treccani, il Caos viene visto come il complesso degli elementi materiali senza ordine che preesiste al κόσμος, cioè all’universo ordinato che conosciamo oggi. Con Ambizione, si fa invece riferimento al sentimento di chi ambisce, al desiderio vivo, all’aspirazione a qualche cosa. Infine, il termine Resilienza, nella tecnologia dei materiali, consiste nella resistenza a rottura per sollecitazione dinamica, determinata con una apposita prova d’urto.

Il Caos, ai nostri giorni, esplicita una forte condizione di disordine mentale e fisico. Se pensiamo però alla sua origine greca, ci accorgiamo di come esse fosse inteso come una voragine, un burrone dove tutto tace eppure tutto rimane in perfetto equilibrio. Può quindi essere, il Caos stesso, condizione necessaria per il sopravvento del benessere interiore e materiale? Prima di rispondere continuiamo la nostra analisi con ordine. 

L’uomo è una figura che differisce dal mondo animale comune per la sua Ambizione, che non vuole solamente preservare la propria specie, ma vuole arrivare a fare progredire il proprio genere all’interno della piramide sociale in cui egli è inserito. Senza l’Ambizione l’uomo sarebbe un animale che si accontenta di mangiare quando ha fame, soddisfatto da ciò che offre il proprio padrone. Potrebbe dunque essere l’Ambizione, il desiderio primordiale di fuggire dallo scombussolamento portato dal Caos? 

Il termine Resilienza ha da sempre suscitato in me un fortissimo interesse, non solo perché mi piace molto il suono della parola in sé, ma per la forza che intrinsecamente comunica. Interessante come la definizione dal vocabolario della lingua italiana faccia riferimento al termine Resilienza come la capacità che possiede un materiale di non flettersi a fenomeni esterni. Applicato all’uomo, il termine Resilienza raffigurerebbe un Clint Eastwood in Gran Torino, una figura inflessibile che sa cosa vuole e sa come ottenere ciò che vuole, o meglio, una figura disposta a tutto pur di toccare con mano l’obiettivo prefissato. Può essere dunque la Resilienza il raccordo, l’elemento imprescindibile, ciò che unisce Caos e Ambizione, verso il successo personale?

L’insieme dei tre elementi porta al successo personale

Per rispondere a questa domanda sarebbe interessante soffermarsi su ciò che è davvero il successo personale, considerando sempre che questa dimensione, come precedentemente riportato in un articolo anche dalla mia collega Gloria Lo Bue, sia totalmente soggettiva. Mi limiterò dunque a descrivere il ‘successo personale’ come raggiungimento dei propri obiettivi, qualsiasi essi siano.

Cosa ci porta ad essere infelici, se non il provare una sensazione di confusione? Possiamo dunque paragonare la sensazione di infelicità ad una sensazione di Caos. Ecco che questo malessere non ci fa trovare un posto ‘ordinato’ nel nostro cammino, tanto da portarci a riflettere sul come venire a capo di una determinata situazione. 

È proprio in questo momento che interviene l’Ambizione, che chiede di cambiare aria, che consiglia di aprire gli occhi e scrutare il panorama a 180 gradi perché forse il pericolo sta proprio lì, esattamente davanti a noi, ma ignari, non riusciamo a percepirlo. È quindi proprio l’Ambizione quella fionda da tendere per scagliarsi con coraggio contro preoccupazioni e false paure.

Tutto questo lungo processo viene preso sottobraccio dalla Resilienza, che permette ai suoi due amici, Caos e Ambizione, di stare uniti e protetti, non permettendo alle forze esterne di intromettersi nel loro percorso. 

Per tutto questo io ringrazio il Caos che dà origine alla vita e al suo equilibrio, innescando situazioni che fanno vivere e che mi ha fatto dubitare del mio percorso accademico. Ringrazio l’Ambizione, perché è grazie a lei che sono riuscito, dopo alcune difficoltà, a rientrare in Università Cattolica, a guadagnarmi un posto come Sales&Business Development in JECatt e poi in JEItaly. Ringrazio la Resilienza perché è grazie a lei se le strette di mano dei miei colleghi sono così forti e i loro sguardi paralleli al mio. 

Per affrontare il mondo, la scelta è sempre nostra: tutto sta nel decidere quale topolino vogliamo essere. 

Enrico Romagnoli
Area Sales & Business Development