Sapere che i risultati, buoni o cattivi, i successi o gli insuccessi, qualsiasi cosa accada, qualunque problema sorga, non possono essere imputati ad altri o a cause esterne, ma solo a te.” (F. Alberoni).

JECatt è un’associazione composta interamente da studenti dell’Università Cattolica di Milano che svolge attività di consulenza manageriale a 360° ed è strutturata come una vera e propria azienda, con un Board e sei aree funzionali, ciascuna diretta da un Responsabile.

 Sono diventata Responsabile dell’Area Legale a settembre 2017. 

All’epoca frequentavo il terzo anno della facoltà di Giurisprudenza e il mio cammino in JECatt era iniziato solo quattro mesi prima.

Descrivere il ruolo del Responsabile è un compito abbastanza arduo e delicato. Spesso ci si focalizza solo su quello che traspare all’esterno riducendo la carica ad uno scarno elenco puntato di compiti che spettano a questa figura.

Ci sono due funzioni che, però, rimangono spesso latenti quando ci si trova a dover descrivere la carica in questione ma che hanno un’importanza fondamentale per capire a pieno il ruolo. 

La prima funzione è quella di coordinare.

Cosa? Un sacco di cose. 

Il Responsabile deve coordinare i lavori interni dell’area per renderli coerenti tra di loro ma deve anche coordinare questi lavori con la strategia comune decisa ad inizio mandato. 

A sua volta, la strategia di inizio mandato deve essere coordinata con le esigenze che si manifestano nel corso del tempo: è importante riuscire a cogliere i nuovi impulsi senza rimanere ancorati alle proprie precedenti convinzioni. 

Il lavoro dell’area deve essere coordinato in un output che spesso è un documento essenziale ad uso interno e altrettante volte è un servizio da dover consegnare nelle mani di un cliente. 

Le esigenze stesse del cliente vanno coordinate con la fattibilità del progetto; se i clienti sono più di uno, spesso, c’è necessità di armonizzare anche le loro volontà.

In ultimo luogo, deve riuscire a coordinare l’area con il Board. Spesso si creano delle spinte involontarie ma difficili da contrastare tali per cui è necessario mediare e trovare una soluzione in grado di non scontentare nessuno. 

La seconda funzione del Responsabile Legale è, invece, quella di capire

Le dinamiche in un’area sono molto delicate. L’equilibrio che un giorno può sembrare solido e duraturo il giorno dopo può essere solo un vecchio ricordo. 

Il Responsabile deve essere in grado di capire che i singoli soci non sono macchine tutte uguali e tarate allo stesso modo, bensì persone con background e caratteri differenti che rendono necessario un approccio e un trattamento differenziato. C’è chi ha bisogno di sentirsi dire sempre le cose come stanno senza filtri di cortesia e chi invece, in seguito allo stesso trattamento, potrebbe risentirne a livello di autostima.

La permanenza dei singoli in una Junior Enterprise è alimentata quasi unicamente dalla motivazione che ognuno dei soci trae da differenti stimoli e il Responsabile deve essere in grado di capire e soddisfare gli stimoli di ognuno senza ovviamente sacrificare l’efficienza dell’area. 

Deve saper capire i contesti e avere la consapevolezza che da ogni sua azione derivi una conseguenza inevitabile, sia essa positiva oppure negativa, e di che di questa conseguenza debba renderne conto in ogni momento e senza possibilità di sollevarsi da questo onere.

Il mandato rappresenta un lento cammino di crescita in cui si è tenuti a superare molti ostacoli ma anche a riscuotere grandi soddisfazioni. Personalmente ho imparato tanto dalle situazioni in cui mi sono trovata ma anche, e soprattutto, dalle persone con cui ho avuto la possibilità di lavorare e che ho avuto modo di apprezzare, ciascuna in modo differente.

In definitiva, un Responsabile deve avere grande empatia e capacità di ascolto, forza nell’imporsi in maniera educata e sempre rispettosa, correttezza, trasparenza e soprattutto umiltà; senza queste caratteristiche la carica si riduce ad una mera posizione direttiva utile solo ad organizzare e revisionare i lavori rischiando di compromettere la crescita dell’area e dei singoli soci con cui si interfaccia.