Le parole del filosofo Seneca applicate al mondo dei Junior Enterpreneurs

“Non ho tempo”. Una frase che tutti noi, sempre più spesso, ci troviamo a dire o anche semplicemente a pensare. 
Il problema di non avere tempo è un concetto ormai così inflazionato e comune che non facciamo più caso a quanto in realtà di profondo ci sia in esso. Perché profondo? Perché quando si pensa al tempo che scorre, in un certo senso, si pensa alla mortalità dell’uomo, e non c’è nulla di più difficile da affrontare che la nostra stessa distruzione.
Tuttavia, dal momento che credo fermamente che siano i problemi più complessi quelli che più valga la pena risolvere, ho pensato di “perdermi” due minuti a riflettere.
Nelle righe seguenti proverò quindi ad esemplificare la visione del tempo secondo il filosofo stoico Lucio Anneo Seneca, che ha fornito un approccio molto interessante al tema e grazie al quale vi convincerò che diventare Junior Entrepreneur sia stato uno degli investimenti migliori che avessimo mai potuto fare. 

Come vedere il tempo

Esistono due modi di vedere il tempo. Secondo il primo, il tempo è denaro. Banale forse, forse no. Lasciate che vi chieda infatti, quanti sono per voi tanti soldi? 100 mila euro? 200? 1 milione? La realtà è che non c’è una vera risposta dal momento che il valore del denaro risiede nella persona che lo possiede. Seneca dice infatti che quando abbiamo una certa quantità di denaro, dobbiamo sempre scegliere in cosa investirla e, ovviamente, alcuni investimenti sono più fruttuosi di altri. Possiamo investire denaro in cose che ci porteranno più ricchezza e felicità o in altre che faranno l’opposto. Ecco perché è difficile dire quanti soldi siano effettivamente tanti, poiché per coloro che non sanno come investirli, nessuna somma sarà mai abbastanza.
Il tempo funziona proprio allo stesso modo. Un buon investitore saprà infatti trarre sempre il meglio dal tempo che gli è concesso, indipendentemente dalla quantità. E’ con questa visione che arriviamo a dire come la vita non sia in realtà breve in termini assoluti, ma la sua lunghezza dipenda più da come la investiamo.

Giunti qui vi chiederete in che cosa, dunque, valga davvero la pena investire il nostro tempo. Ma a ciò potremo arrivare solo dopo aver illustrato il secondo modo di vedere il tempo. Immaginate quindi la vita come fosse un fiume. Noi uomini siamo trasportati dalla sua corrente e l’unica cosa certa che sappiamo è che, prima o poi, esso giungerà ad una fine. Non sappiamo quanto a lungo verremo trasportati perché di fatto non sappiamo dove il fiume conduca ma, che ci piaccia o no, questo continuerà a trasportarci scorrendo inesorabile. Di fronte ad un’immagine del genere, Seneca suggerisce di non sprecare alcun momento presente pensando al futuro poiché il futuro è sempre incerto mentre il presente è l’unica cosa sicura. 

Come spendere il tempo

Fino adesso abbiamo costruito una duplice immagine del tempo, attribuendogli le sembianze del denaro e quelle di un fiume veloce. Il tempo quindi scorre e in qualche modo deve essere speso. Ma come?

Immaginate che ci sia dato un secchio d’acqua e dei bicchieri da riempire. Il secchio rappresenta il tempo che ci è stato donato, i bicchieri sono i modi in cui investirlo.

Quando versiamo l’acqua in un bicchiere creiamo dei ricordi e la percezione di quanto bella sia la nostra vita spesso dipende dalla qualità dei ricordi che abbiamo. Quindi, in quale bicchiere dovremmo versare dell’acqua per avere dei bei ricordi? Dove dovremmo spendere il nostro tempo? Quali ricordi dovremmo creare? Per prima cosa è importante rendersi conto del fatto che molti di questi bicchieri siano solo una perdita di tempo, cattivi investimenti che decadranno e risulteranno in niente nel lungo termine. Il vetro si romperà, l’acqua fluirà via. A quel punto ci guarderemo indietro e capiremo quanto tempo avremo sprecato. In altre parole, abbiamo creato brutti ricordi, inutili, o forse non li abbiamo proprio creati. E per la persona che versa acqua nel bicchiere bucato, non esisterà mai quantità di tempo sufficiente perché ogni volta che proverà a bere noterà che non è rimasto nulla. 
Quello che suggerisce Seneca è che l’unico bicchiere che non si rompe col tempo, è quello della virtù, della ricerca e lo sviluppo di se stessi, poiché è l’unica cosa che col tempo non deperisce. Non è che non abbiamo tempo è come lo spendiamo a fare la differenza.

Arrivati a questo punto penso che, fosse stato anche inconsciamente, investire su noi stessi è proprio quello che tutti noi abbiamo fatto. 
Il giorno in cui abbiamo deciso di diventare Junior Enterpreneurs ci siamo messi in gioco, decisi ad affrontare da protagonisti attivi la nostra esperienza universitaria, con una gran fame di sapere e di crescita. Una scommessa su noi stessi e con noi stessi.
Essere  Junior Enterpreneurs è proprio questo. E’ investire il nostro tempo spendendolo in qualcosa che ci occupi oggi ma che non si esaurisca mai, che ci lasci un bel ricordo dandoci un ritorno nel futuro, che ci migliori giorno per giorno e ci metta alla prova in maniera costante. Essere un Junior Enterpreneur non è affatto una perdita di tempo ma anzi un flusso di cambiamenti costanti e avversità, impregnato di enormi opportunità. 

Seneca disse “La vita è molto breve e affannata per coloro che dimenticano il passato, negano il presente e temono il futuro.” Ed io oggi rispondo a gran voce che  in JECatt si impara dal passato, si crea il presente e, soprattutto,  non si ha paura del futuro. 

Gloria Lo Bue
Area Marketing & Communication