Quest’anno JEst, Junior Enterprise dell’Università degli Studi di Padova con sede a Vicenza, si è aggiudicata il bando per poter organizzare il JADE Italia May Meeting, evento nazionale che ha lo scopo di riunire i Junior Entrepreneur di tutta Italia.

L’evento ha avuto luogo dall’11 al 13 maggio a Padova, importante città del rinascimento italiano, e il tema affrontato nei suddetti giorni è stato: “sostenibilità sociale, economica e ambientale, collaborando insieme per la stabilità e la longevità di un sistema di supporto per la vita umana, portando ad un aumento di benessere e progresso”.

 

La cerimonia d’apertura si è svolta sotto gli affreschi della Sala Carmeli, condotta e moderata dalla Project Manager dell’evento, Sofia Frau.

Durante le battute iniziali si è discusso delle problematiche riguardanti il tema scelto per l’evento, ovvero di come la sostenibilità possa essere portata in tutte le realtà, anche all’interno delle Junior Enterprise. Sono stati individuati i 17 “goals” che dovrebbero essere rispettati per poter ritenere una realtà “sostenibile”.

 

Al termine della cerimonia di apertura, si è tenuto il workshop organizzato da Coca-Cola HBC Italia, sponsor dell’evento.

Il primo intervento è stato tenuto dal dott. Aldo Mastellone, Community Projects & Digital Communication Manager, il quale ha spiegato il significato della parola “Sustainability” all’interno dell’azienda; a seguire ha preso la parola la dott.ssa Rumyana Georgieva, Talent Acquisition manager, che ha tenuto un’importante lezione sulla realtà lavorativa e su come potersi preparare ad un colloquio futuro. Infine, il workshop si è concluso con l’intervento del CFO della filiale italiana della compagnia, Anastasios Stamoulis che, ripercorrendo le tappe della propria vita, ci ha mostrato i valori nei quali crede e le qualità che ogni imprenditore, nel suo modo di vedere le cose, dovrebbe avere per diventare un grande leader, tra le quali un grande ruolo rivestono dedizione e rispetto.

 

Al termine di questo pomeriggio coinvolgente ed emozionante, ci siamo recati in hotel per preparaci per la cena di gala tenutasi presso lo storico e maestoso “Caffè Pedrocchi”, meraviglioso locale nel centro di Padova. Fine ultimo della cena di gala è stato quello di rafforzare i legami tra Junior Entrepreneur delle differenti Junior Enterprise, in un’ottica di consolidamento del network e di condivisione dei valori di solidarietà e scambio di conoscenze, ai quali ogni Junior Enterprise dovrebbe ispirarsi.

 

Ancora coinvolti emotivamente in quel che è stata una grande occasione per stringere nuove relazioni e rafforzare quelle vecchie, la mattina seguente ci siamo recati all’Università degli Studi di Padova per partecipare ai vari workshop. Le prime due ore le tematiche affrontate sono state:

  • Junior, imprese e sostenibilità: istruzioni per l’uso
  • Ecozema, l’azienda total green
  • Il metodo giornalistico per far incontrare impresa ed innovazione

Il workshop al quale ho avuto il piacere di partecipare, “Ecozema, l’azienda total green”, ha affrontato molte tematiche riguardanti le posate e i materiali compostabili, e di come “biodegradabile” sia una parola inflazionata che distoglie l’attenzione da quelli che sono le composizioni chimiche che davvero possono aiutare a rendere il consumo di posate, piatti e bicchieri più sostenibile.

 

Le successive due ore si sono focalizzate sui seguenti workshop:

  • Quando l’impresa è sostenibile: Alto Adige, un territorio a caccia di talenti
  • Sostenibilità: tra mito e realtà
  • Sostenibilità e Lean Management

In questo caso, invece, ho avuto il piacere di presenziare al workshop avente come tematica il fare impresa in Alto Adige, dove Giuseppe Salghetti Drioli, Investment Consulting and Promoting Manager di DM Sudtirol, ci ha spiegato il sistema economico del loro territorio, la loro mission e l’immigrazione selezionata applicata per la caccia di laureati adatti a lavorare nel loro settore, e ha sfatato il mito per il quale il trentino fosse una regione dedita all’agricoltura e al turismo.

 

Nel pomeriggio, invece, si è svolto un team building sotto le spoglie di una caccia al tesoro nel centro storico di Padova. In primis siamo stati divisi in squadre, ogni squadra era formata prevalentemente da ragazzi provenienti da JE diverse, successivamente ci hanno assegnato dei Task dove la collaborazione, il dialogo e lo spirito di squadra non sarebbero potute mancare per il loro corretto svolgimento. Infine, ad ogni team è stata consegnata una serie di oggetti, tra cui piattini di plastica, nastro adesivo, pennarelli, forbici, bottiglietta di platica, tovagliolini e un uovo, con lo scopo di creare un involucro dove inserire l’uovo in modo tale da impedirne la rottura al momento del suo lancio.

 

La sera, per concludere il meeting, ci siamo recati in una delle sale per presentazioni dell’NH hotel, per assistere alla cerimonia di chiusura. Come ospite dell’intervento finale è stata chiamata Susanna Martucci Fortuna, CEO & Founder di Alisea Recycled & Reused Objects Design, che ci ha mostrato come ha potuto creare prodotti di alto design da materiale riciclato. Tra questi, vi è Perpetua, la matita ottenuta da scarti industriali, avente come slogan la frase “we had to invent it”, frase intrisa dei valori della sua azienda e della loro proposta di creazione di un mondo ove la maggior parte dei materiali di consumo giornaliero vengano prodotti da scarti industriali.

 

Successivamente all’intervento, al dodicesimo piano dello stesso hotel, è stata consumata la cerimonia di premiazione degli Excellence Awards. Nel novero dei vincitori vanno citati, con i rispettivi premi:

  • JECatt: Sustainable Development
  • JEMIB: Shared growth
  • JEMP: Brand Identity
  • JEToP: Best Project
  • JEBV: Best Junior Initiative
  • JEME: Best Junior Enterprise

 

Questo meeting ha visto la partecipazione di 16 aziende, 13 speaker e 139 studenti. È stato il primo meeting al quale, personalmente, ho partecipato, e penso di aver ricevuto esattamente il messaggio che il network vuole lanciare attraverso questi eventi: unità. Le JE sono un fenomeno che per loro natura sopravvive grazie al sacrificio e allo spirito di iniziativa di persone che collaborano per arrivare a grandi risultati, per condividere conoscenze e per porsi continuamente delle sfide sempre più avvincenti; sapere che come JECatt, esistano tante realtà che vivono di questi valori può essere solo uno stimolo per poter svolgere la quotidiana vita da Junior Entrepeneur.

Un ringraziamento speciale va a JEst, che ha saputo rendere concreti e palpabili con mano tutti i valori prima citati.

Sperando che sustainability non sia stato percepito solo come uno slogan, ma come uno stile di vita, auguro a tutti di poter partecipare attivamente al miglioramento della società, partendo dal miglioramento di se stessi.

 

Sanne Fernhout

JECatt Audit Consultant